Anziani e farmaci, dopo i 90 anni diminuiscono le prescrizioni

" La relazione tra anziani e farmaci sarebbe molto più articolata di quanto appare. Una ricerca dell'AIFA, infatti, ha dimostrato come l'aumento dell'età non sia direttamente collegato a un aumento delle prescrizioni di farmaci. Scopri di più! "

Data: 19/10/15 | Vista: 1168

Anziani e farmaci, dopo i 90 anni diminuiscono le prescrizioni

Anziani e farmaci: l'AIFA fa un quadro della relazione tra assunzione di farmaci ed età

Una recente ricerca dell'AIFA ha indagato sulla relazione tra anziani e farmaci smentendo l'assunto secondo il quale l'assunzione di farmaci prescritti dal medico aumenterebbe in modo esponenziale con il trascorrere del tempo e l'avanzare dell'età.

È stato dimostrato, in particolare, che i grandi anziani non assumono una gran quantità di farmaci perché le loro esigenze sono molto diverse da quelle degli anziani con età inferiore. Per questo motivo è importante, anche nell'ambito dell'assistenza, adattarsi alle necessità dei singoli: se sei in cerca di una casa di riposo per anziani, scopri le case famiglia per anziani più vicine a te!

Grandi anziani e farmaci: gli ultra-novantenni assumono meno farmaci degli ottantenni

La ricerca condotta dall'AIFA ha avuto il grande merito di far luce sulle caratteristiche legate alle prescrizioni mediche nella terza età. Finora si pensava, in particolare, che il numero di farmaci prescritti aumentasse esponenzialmente con l'età; ovvero che man mano che si diventa sempre più anziani il numero delle prescrizioni farmacologiche aumenterebbe.

È stato dimostrato, invece, che il numero delle prescrizioni mediche tende sì ad aumentare ma lo fa fino agli 80/85 anni circa. Man mano che si superano i 90 anni, invece, le prescrizioni tendono a diminuire in modo da adattarsi alle effettive necessità dei pazienti.

Anziani e farmaci: cambia la tipologia di farmaci assunti

Un altro merito legato a questa ricerca sta nell'aver messo in luce un cambiamento nella tipologia di farmaci assunti. È stato evidenziato, infatti, che gli ultra-novantenni tenderebbero ad assumere soprattutto medicinali volti all'attenuazione dei sintomi e quelli volti alla cura di particolari patologie acute (gli antibiotici, per esempio).

L'assunzione di farmaci volti a prevenire determinate patologie, come il colesterolo o l'ipertensione per esempio, sarebbero invece tipiche delle età precedenti della vita.

L'assunzione di farmaci da parte degli anziani, quindi, è in stretta relazione alle loro caratteristiche personali così come deve esserlo anche l'assistenza ricevuta nelle case famiglia per anziani e nelle case di riposo. Se hai bisogno di assistenza, scopri le case di riposo più vicine a te!

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